Ecografia addome

L'ecografia addominale è una tecnica diagnostica per immagini, non invasiva, che indaga la morfologia e lo stato di salute degli organi addominali attraverso l'impiego di ultrasuoni, ovvero si basa sulla conversione in immagini di ultrasuoni emessi da cristalli contenuti in una sonda che viene appoggiata sulla cute.  In particolare, l'ecografia dell'addome superiore esamina il fegato, la colecisti e le vie biliari, il pancreas, la milza, i reni ed i surreni, nonché le principali strutture vascolari ed i linfonodi della regione. Con l'ecografia addominale inferiore è invece possibile valutare l'anatomia e la funzionalità vascolare di vescica, prostata, utero ed annessi.

L’ecografia dell’addome superiore è un esame che consente lo studio dei seguenti organi, attraverso la valutazione di alcuni parametri:

  1. Fegato: è possibile valutare le dimensioni, i margini, l’ ecotessitura, il calibro dell’asse spleno-portale, delle vene sovraepatiche e dei dotti biliari. Dall’acquisizione di queste informazioni si possono diagnosticare malattie come epatite cronica, cirrosi, neoplasie benigne e maligne.
  2. Colecisti: In condizioni di digiuno è distesa, per cui se ne possono valutare la distensione, l’aspetto delle pareti, il contenuto endolume. L’ecografia può pertanto consentire la formulazione di diagnosi importanti come calcolosi, infiammazioni, neoplasie
  3. Pancreas: organo posto in epigastrio, la cui visualizzazione può essere ostacolata dalla presenza di intenso meteorismo intestinale. L’ecografia attraverso lo studio delle dimensioni e dell’ecostruttura, consente l’identificazione di eventuali stati infiammatori e tumori.
  4. Milza e linfonodi: l’ecografia valuta le dimensioni e l’ ecostruttura con possibilità di diagnosticare eventuali ingrandimenti volumetrici e presenza di neoformazioni. In caso di ipertensione portale, in prossimità dell’ilo si palesano ad un occhio esperto circoli collaterali e dilatazioni vasali.
  5. Reni: si visualizza la posizione, le dimensioni, i margini, la differenziazione cortico midollare (le due componenti dell’ecostruttura renale). Dalla interpretazione di queste variabili, si potranno individuare eventi infiammatori, soprattutto quelli cronici. L’ecografia inoltre è esame di scelta per l’identificazione di eventuali calcoli e neoplasie.
  6. Surreni: sono piccole ghiandole poste al polo superiore del rene. Sono ecograficamente evidenziabili quando aumentati di volume, spesso per neoplasie
  7. Aorta addominale: l’ecografia valuta le pareti, la presenza di trombi e dilatazioni aneurismatiche eventualmente presenti.

 

Preparazione all'ecografia addominale

Ecografia Addominale

L'eccessiva presenza di gas intestinali può limitare l'accuratezza diagnostica dell'esame, per cui nei tre giorni precedenti l'ecografia addominale il paziente deve limitare il consumo di tutti i cibi e le bevande gasate che sono causa di meteorismo. Deve quindi astenersi dal consumo di alimenti ricchi di fibre e scorie (frutta e verdura), legumi, latte e latticini, formaggi vari, pane e pasta.    
Nei due giorni precedenti si può ridurre la presenza di gas nel tratto intestinale assumendo simeticone (ad es. Mylicon ®) o carbone vegetale.

Il giorno dell'esame il paziente deve presentarsi a digiuno da almeno otto ore, durante le quali può bere soltanto acqua non gassata. Tutta la documentazione relativa ad eventuali esami precedentemente effettuati dev'essere portata in ambulatorio al momento dell'effettuazione dell'ecografia addominale.