ERCP

La ERCP consiste nell’esecuzione di una endoscopia con duodenoscopio a visione laterale che viene introdotto attraverso il cavo orale e che permette di visualizzare la papilla di Vater (dove esce la bile proveniente dal fegato) e le vie biliari e/o pancreatiche iniettando mezzo di contrasto attraverso la papilla.

A seconda della  patologia bilio-pancreatica riscontrata durante l’esame diagnostico, può esserci l’indicazione ad una papillosfinterotomia che consiste nel sezionare con un  bisturi elettrico la papilla di Vater così da poter eseguire manovre terapeutiche come l’asportazione di calcoli biliari e/o pancreatici, il posizionamento di protesi o drenaggio naso-biliare in caso di stenosi dei dotti bilio-pancreatici.  
Tale procedura può non riuscire nel 5-10% dei casi e, sempre nel 5-10% dei casi, può essere gravata da complicanze come la pancreatite acuta, colangite, l’emorragia e la perforazione, per le quali sono possibili delle terapie mediche, endoscopiche e chirurgiche a seconda della gravità delle stesse.
Al fine di ridurre al minimo tali rischi è necessario che il paziente comunichi al personale se è affetto da alterazioni della coagulazione del sangue, se assume farmaci per fluidificare il sangue (es. aspirina, ticlopidina, coumadin), se è stato sottoposto ad interventi chirurgici (soprattutto gastrointestinali o cardiaci) o se è affetto da malattie cardiache o se ritiene di poter essere in gravidanza.
Nella maggior parte dei casi, tuttavia, i disturbi post-ERCP si limitano ad una modesta dolenzia addominale con aumento più o meno elevato delle amilasi (enzima pancreatico), che si risolve solitamente in 24-48 ore.

In alternativa a questa indagine, da un punto di vista diagnostico, è possibile eseguire una ecoendoscopia o una colangio-risonanza magnetica, mentre l’alternativa terapeutica è solo chirurgica, che, nella letteratura internazionale, risulta gravata da una maggior incidenza di morbilità e mortalità.
Le procedure vengono eseguite (dopo un digiuno di almeno 8 ore), con il paziente sdraiato sul fianco sinistro. Al paziente viene effettuata generalmente una sedo-analgesia con somministrazione  endovenosa di farmaci tranquillanti e anestetici. Gravi effetti collaterali legati all’uso di tali farmaci sono rari, e generalmente si manifestano in soggetti predisposti: è quindi fondamentale che il paziente comunichi al personale l’esistenza di allergie nei confronti di qualsiasi farmaco. Durante l’esame verranno monitorizzati i parametri vitali del paziente (frequenza cardiaca e saturazione di ossigeno) e potrà essere somministrato ossigeno

Controindicazioni

Perforazione di un viscere, sospetta o diagnosticata
Infarto del miocardio in atto
Aneurisma di aorta toracica clinicamente manifesto
Grave insufficienza respiratoria
Ipovolemia fino alla stabilizzazione emodinamica
Sublussazione atlanto-assiale
Convulsioni
Diverticolo di Zenker